ITALIANI ALL'ESTERO...STATE ATTENTI

DEDICATO ALLE TESTE DI CAZZO DELLO STATO ITALIANO CHE HANNO PRESO PER CULO I CERVELLI EMIGRATI ALL'ESTERO.

 

Prima si parla dell’emigrazione dei Cervelli come una delle emergenze nazionali. Poi si fa la legge che, attraverso una rilevante agevolazione fiscale, ne stimola il rientro. Ma i poveri scienziati non hanno fatto bene i conti e si sono fidati.

 

Tempo, spazio e materia, eventi quantistici, evaporazione dei buchi neri, struttura granulare dello spazio, energia oscura, materia oscura, onde gravitazionali, viaggi nello spazio tempo... studiando a braccetto con Dio.

 

Però non avevano fatto i conti con la metafisica dell'Agenzia delle Entrate, un multiverso accessibile a pochi eletti, selezionati da una evoluzione più spietata e più efficace di quella darwiniana. Quando sono andati via, questi Cervelli, lo hanno fatto senza passare prima dalla Anagrafe della popolazione residente, senza cancellarsi e iscriversi all'Anagrafe dei non residenti (AIRE).

 

Terribile! Imperdonabile! L'agenzia delle Entrate li ha aspettati... E sono arrivati. Un cavillo tremendo... che fa ritenere gli ignari malcapitati cittadini, residenti in Italia anche se effettivamente trasferiti all'estero. 
- Ma chi cazzo credono di essere questi scienziati? Come osano ignorare le leggi inviolabili della Stato italiano? 
- Guarda che tu ci hai chiamati, chiedendoci di ritornare e promettendoci un trattamento meno vessatorio! 
- Sì è vero. Ma non mi ero accorto di avere a che fare con degli evasori fiscali incalliti! Alla stregua di criminali! 
- Noi criminali? Ma che dici? Perché? Cosa abbiamo fatto? 
- Siete stati dieci anni fuori casa credendo di essere residenti all'estero! 
- E non è così? 
- Non fate finta di non sapere? 
- Sapere cosa? 
- Non vi siete iscritti all'AIRE. Quindi voi siete stati sempre residenti in Italia e qui dovevate pagare le imposte, sui redditi ovunque prodotti. 
- Ah sì? E mo'? 
- Dunque, dunque, dunque,... dieci anni,... Irpef,... comunale... , regionale,... sanzioni e interessi...alcuni 30, altri 40, 50, 80, 90mila euro

 


E così è stato. Ricercatori e docenti che non si erano iscritti all’Aire sono stati sanzionati. Cartelle da decine di migliaia di euro. 
Obiezione Vostro Onore...

 

La residenza anagrafica è un requisito strettamente formale. Altri due sono piuttosto sostanziali: dimora effettiva e domicilio inteso come centro effettivo degli affari anche economici.

 

La residenza effettiva può essere dimostrata con ogni mezzo di prova. Quindi non ha alcun senso dire che la mancata iscrizione all'AIRE pregiudica una lettura di favore.

 

L'Italia, con tutti gli altri Stati ha un trattato contro le doppie imposizioni per evitare la trappola della doppia residenza. E i trattati danno prevalenza agli aspetti sostanziali e, tra l'altro, sono norme sovranazionali che, signori teste di cactus dell'Agenzia delle Entrate, hanno valenza superiore. O fate gli scemi o siete davvero scemi. Nell'aspetto normativo e logico avete fatto una minchiata, tanto più grave perché rivolta a chi per lavorare se ne andato all'estero, qualche volta con le lacrime agli occhi, ma che viene poi attirato e preso all'amo dal canto vigliacco delle sirene pubblicane dell'Agenzia delle Entrate. In sostanza ci sono le condizioni per uscire dal tritacarne erariale, a condizione di affidarsi ad un valido professionista. Chi avesse necessità di informazioni in merito, può rivolgersi con fiducia al sottoscritto, un uomo che ha fatto della lotta alle vessazioni fiscali la sua ragione di vita (sul web si trovano facilmente tutti i miei recapiti).

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